06.10.2015: Carta Bianca News - Giuliana Balzano

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06.10.2015: Carta Bianca News

Biografia > Riconoscimenti
Carta Bianca, Settimanale di Informazione, Cultura & Sport

A volte eventi improvvisi come un lampo sconvolgono l’esistenza e scompigliano le prospettive, frantumano le certezze e aprono nuovi orizzonti di consapevolezza. La crisi, benedetta, può portare sofferenza o spaesamento, dolore o sgomento, straniamento o alienazione, ma solo grazie ad essa diventa possibile superare la soglia del certo e rassicurante per entrare nel regno, forse instabile, ma nuovo e ricco di potenzialità, del possibile, dell’inatteso, in una parola dell’umano. Succede nei romanzi e nella vita. Giuliana Balzano, infermiera cairese, nel suo secondo romanzo “Ci vorrebbe un dio per tutti”, edito da “Leucotea”, racconta la storia di un single quarantenne, bancario serio e metodico, pienamente soddisfatto dei ritmi sempre uguali che scandiscono le sue giornate. Un giorno, però, incontra, nel corridoio di un ospedale, lo sguardo e il saluto di una donna morente che, nel suo ultimo anelito di vita, si rivolge a lui. E la sua esistenza cambia. Fu Martin Heidegger a considerare la morte, quell’”imminenza che sovrasta”, che genera angoscia ricordando la possibilità del non-essere-più, l’evento in grado di condurre l’essere umano, perso nel mondo e nelle cose che lo popolano, di fronte all’autenticità dell’esistenza. Come per il suo primo libro “Cosa hai imparato?”, gli elementi autobiografici si sovrappongono agli spunti letterari, introducendo il lettore in un insieme di storie che, nella sua professione, Balzano ha pazientemente ascoltato, filtrato e fatto proprie. L’esordio alla scrittura avviene proprio in seguito a un momento di crisi: «Stavo attraversando un periodo buio in cui avevo perso l’attaccamento e l’affettività verso la mia professione. Non sorridevo più e avevo dimenticato i motivi che mi avevano fatto scegliere di diventare infermiera» racconta Balzano e continua: «Fu allora che decisi di partire e di recarmi a Firenze presso la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer per seguire un corso di terapia del sorriso, organizzato dal “Soccorso Clown” Onlus. Avevo bisogno di ricordarmi da dove ero partita». E da Firenze, dalla sofferenza che si combatte con il sorriso inizia, anche per Giuliana Balzano, una nuova vita, in cui la passione per il lavoro ritorna più forte di prima e diventa spunto per la professione di scrittrice che, in questi giorni, la porta a scrivere il terzo libro. Come per il primo volume, anche parte del ricavato delle vendite di “Ci vorrebbe un dio per tutti” verrà devoluto alla Fondazione Meyer e a Soccorso Clown Onlus.
 
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