13.04.2016: Concorso Letterario - Giuliana Balzano

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13.04.2016: Concorso Letterario

Biografia > Riconoscimenti
Concorso Letterario per Infermieri
Collegio Provinciale di Ragusa

Quando ho letto questa lettera che mi è stata inviata per comunicarmi data e luogo della Premiazione del Concorso Letterario per Infermieri indetto dall' IPASVI di Ragusa, mi sono soffermata su "Agli infermieri". Mi sono domandata quanti tra i miei colleghi/colleghe sono contenti di essere chiamati così. Quanti invece vorrebbero essere chiamati con il titolo di Dottore in Scienze Infermieristiche. Il mio pensiero è andato a quei colleghi che hanno lasciato la corsia per salire ai piani superiori, per muovere poi gli stessi colleghi come pedine, dimenticandosi di essere stati ai piani bassi anche loro. Mi sono chiesta quanti sono diventati infermieri per scelta e quanti solo per necessità, perché un infermiere un lavoro bene o male lo trova sempre. Per lo meno trova un modo per guadagnare qualcosa. Mi sono chiesta quanti si vergognano di esserlo, perché un conto è essere medico e un conto è essere infermiere. Trovo ridicoli quelli che ne sanno sempre più del medico. Trovo odiosi quelli che non si mettono mai dalla parte del paziente. Anzi quelli li patisco così tanto da evitarli e faccio di tutto per farmi evitare da loro. Per non parlare di quanto trovo patetici quelli che si buttano sull'insegnamento ma non per insegnare ma solo perché fa fico fare l'insegnante. Sono quelli che non insegnano niente. Perché insegnare scienze infermieristiche è un'arte. Credetemi.
E vorrei anche esprimere un pensiero per quelli che non condividono mai i successi dei loro colleghi. Già, questi sono proprio penosi, tristemente penosi. Poi ci sono quelli prepotenti che alla fine ce la fanno sempre ad ottenere il posto che vogliono. Non so se arriverò alla pensione, forse deciderò di scrivere e basta, ma sarò un'infermiera per sempre, quel modello di infermiera che vorrei avere vicino quando sarò su un letto ad aspettare l'inizio di quel viaggio senza ritorno per il quale prima o poi partiremo tutti.
Dedico questo mio secondo posto "Alle Infermiere" dalle quali ho imparato tanto, soprattutto l'umiltà di essere infermiera.
A Piera Panzani Lea Manini Claudia Maccio' Silvia Ferraro
 
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