27.04.2016: In treno - Giuliana Balzano

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27.04.2016: In treno

Opere > Frammenti di vita
Salgo sul treno a Genova Sampierdarena, un locale per Savona.
“Che bellezza, finalmente mi siedo”. Mi dico fra me e me.
Giornata faticosa. E va beh lo ammetto, a parte una breve visita dall'allergologo come madre (e noi donne quando diventiamo madri temiamo i medici che visitano i nostri figli anche se questi oramai hanno più di vent'anni), ho fatto shopping.
Io odio fare shopping, non lo so fare, non fa per me, esce fuori la parte peggiore di me (dicono che tratto male le commesse e di questo me ne dispiace). Infatti ho deciso di chiedere scusa preventivamente perché non me ne rendo conto. Insomma a me lo shopping fa male. Sante donne mia figlia e mia sorella che mi accompagnano. Ma non voglio tediarvi.
Quindi, dicevo, finalmente mi siedo e davanti a me poco dopo si siede un ragazzo che avrà avuto grosso modo l'età di mia figlia, 20/21 anni. Io tiro fuori un libro dalla mia borsa e lui uno dal suo zaino. Lui legge -Il bazar dei brutti sogni- di Stephen King e io -La tristezza ha il sonno leggero- di Lorenzo Marone.
Lui starnuta e io anche.
Lui si soffia il naso e io anche.
Finché un potente starnuto mi costringe a ricorrere all'aiuto di un fazzoletto. Poso il mio libro sul sedile e frugo nella mia borsa.
«Ma com'è questo Lorenzo Marone, che ne ho sentito parlare?» Mi chiede il ragazzo.
«Guarda, per me è un grande scrittore. Certo non scrive 'robe' come King, tutta un'altra cosa, ma è fantastico.» Gli rispondo io.
«Le spiego, vorrei comprare un libro alla mia ragazza, lei mi regala sempre libri gialli e io invece non so mai che libro regalarle. A lei piacciono i libri di introspezione, ama scrittrici come la Rattaro, ha letto tutti i libri dell'Allende. Questo di Marone di cosa parla?» Mi chiede curioso il ragazzo.
«E io: bla bla bla. Guarda le piacerà senz'altro. E se proprio vuoi fare un figurone...”
«Uh sì certo, mi dica.» Mi interrompe il ragazzo.
«Comprale anche -La tentazione di essere felici- sempre di Marone. È bello ricevere due libri dello stesso autore. Non trovi?»
«Ha ragione, tanto abito a Savona proprio vicino alla Feltirnelli e alla Ubik. Li troverò senz'altro e glieli comprerò subito stasera.»
«Sicuramente li troverai, sono due libri bellissimi. Vai sul sicuro.»
Arriviamo a Savona e lui, bello vestito dei suoi vent'anni, scende.
“E cazzo!” Mi dico da sola. Io quando mi parlo uso sempre un genere piuttosto colorito.
“Ma perché non glielo detto? Ma sarò stupida.” Mi ridico ancora.
Inizio a camminare velocemente. Cerco di riprendere il ragazzo: «Ehi... senti, guarda che anch'io ho scritto due libri. Sono molto introspettivi. Ehi.. ragazzo fermati, accidenti a te... alle tue gambe e ai tuoi vent'anni...”
No, non l'ho rincorso e nemmeno l'ho richiamato. Perché è vero, avrò scritto anche due libri ma prima di scrivere come Marrone o la Sara Rattaro ho ancora molta strada da fare.
Però caro Lorenzo Marone, voglio una percentuale sulle vendite. Oggi sono diventata tua agente!
W i ragazzi, W i vent'anni...
 
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