Fossano - 08 Aprile 2017 - Giuliana Balzano

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Fossano - 08 Aprile 2017

Fossano - 08 Aprile 2017

Libreria Le Nuvole



Quando ero ragazzina un mio professore di filosofia mi parlo' del suo personale concetto di movimento della vita.
Lo ricordo bene:
" Loretta, io se ripenso alla mia classe delle elementari , ai vari bambini che la componevano ognuno con le sue caratteristiche e la sua, seppure breve storia di vita e di amore, ho come una folgorazione.
Fu il mio primo impatto con la società degli uomini. Come quella che avrei conosciuto più tardi, con le stesse peculiarità personali anche, più o meno, nelle stesse percentuali. In ognuno di loro si poteva intravedere un vissuto che lo distingueva, ma anche un futuro che, se non fosse stato volontariamente modificato, sarebbe stato segnato e inesorabile. E, a parte poche variabili, la vita mi ha dimostrato che in effetti tutto era sempre più o meno speculare in assenza di una personale forzatura degli eventi , senza un apporto d'amore che solo l'individuo nella sua singolarità , puo' apportare.
E ogni agglomerato di persone rispecchia fedelmente spazi più vasti. Ma tutto si distribuisce nella stessa maniera quasi seguendo una sorta di costante di Fibonacci." In verità non sono mai andata a fondo della questione, ma sicuramente quell'antica spiegazione di un uomo speciale come lui mi era entrata in testa per rimanerci.
Silenziosa, ma presente. Fino ad oggi.
Poi ho incontrato Giuliana Balzano.
E' una conoscenza recente , ma abbiamo una passione in comune che ci spinge in una direzione simile.Forse senza una meta vera. Ho letto il suo libro " E la vita danzo'" e già dai primi capitoli si è aperto quel cassetto della memoria con quel contenuto che giaceva addormentato. Dopo un sonno cosi profondo il risveglio è stato pieno di forza e vigore.
Ho rivisto quell'uomo che mi parlava del suo concetto di vita che io, in qualche modo, ho ritrovato nel romanzo di Giuliana Balzano. Ora, io non sono sicura di avere dato una giusta interpretazione di cio' che la scrittrice ha voluto spiegare, ma la mia percezione mi ha riportato a quello. Giuliana parla di un microcosmo di persone legato ad una centralità fisica e monolitica intorno alla quale la vita di ognuno di loro si compie. Un insieme di persone anche inquietanti se visti con l'occhio di quella superficialità di cui spesso siamo capaci. Un girotondo di intrecci , una trama di esperienze umane che noi non comprendiamo perchè ne siamo coinvolti, perchè ne siamo gli artefici. Nodi di passioni ,anche soffocate e taciute ,delle quali se ne sente l'eco doloroso a distanza di anni o per tutta la vita. Amori diversi, durezze poco comprensibili, partenze inevitabili, pensieri potenti che si intrecciano in spirali poco visibili, ma che risultano essere il motore della vita di ognuno di noi.
Una danza infatti.
Un movimento soave al quale si contrappone il nulla, il non essere che è il vero contrario della vita.
Giuliana ha reso l'idea in modo magistrale fondendo la sua visione della vita col suo mondo di affetti.
Li ha inseriti tutti.
Quelli presenti e quelli che, comunque, hanno lasciato la loro traccia permanente.
Non voglio dire di più sul romanzo. Io sono solo un intermediario, è lei la maestra. E lei spiegherà il suo concetto di " danza della vita".

Loretta Ramognino

 
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