Passa ore belle - Giuliana Balzano

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Passa ore belle

Opere
Una tragedia annunciata, prevedibile ed inevitabile ma che per anni, per sua legittima difesa, l'autrice del romanzo ha voluto tenere di proposito ben riposta, e soprattutto ben nascosta, in un cassetto. In uno di quei cassetti che sapeva di non aprire mai.
Il protagonista è il dolore generato da quella tragedia annunciata quando quest'ultima si tramuta dallo stato di -annunciata- nello stato di -vera-.
Il dolore parla per conto dell'autrice. Lo fa in cento pagine raccontando le consapevolezze, la rabbia, le delusioni, le perplessità che gli girano intorno e gli passano accanto. Cento pagine che vogliono trasmettere sostanzialmente tre messaggi. Il primo che il dolore esiste e va accettato; il secondo che il dolore non va tenuto nascosto ma esternato; il terzo, il più importante, che il dolore degli altri va rispettato.
Un'amica che parla ad un'amica anche se quest'ultima è diventata un pugno di cenere, è chiusa in un'urna dietro una lapide di un cimitero. Perché nessuno di noi muore davvero se chi rimane sulla terra ci tiene vivi nei suoi ricordi, portando avanti, e cercando di realizzarli, i nostri sogni.
È la storia di un'amicizia che non ha mai conosciuto l'invidia, che ha mantenuto le promesse e i segreti raccontati e ascoltati, che non è mai stata giudice e nemmeno consigliera, che non è mai stata invadente e che ha sempre saputo parlare e tacere al momento giusto. Un'amicizia che ha saputo saltare l'ostacolo, proprio come fa l'amore quando è vero.
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